Ha preso il via nel migliore dei modi Fuori Pagina, la rassegna letteraria promossa dall'Associazione Culturale Quid, che, nella suggestiva cornice della Terrazza della Biblioteca Civica "Vincenzo Bindi", ha accolto un pubblico numeroso e partecipe per il primo appuntamento dell'edizione 2026.
REVOLVER di Isabella Santacroce


Perché lo consigliamo?
Perché è un romanzo che non lascia indifferenti. È un'immersione nelle zone più oscure dei sentimenti umani: l'amore ossessivo, la solitudine, il desiderio di essere visti e riconosciuti. La scrittura della Santacroce è intensa, musicale e ipnotica. Al centro della storia ci sono Angelica e Veronica, due figure fragili e rabbiose che cercano disperatamente una via di fuga dal dolore e dall'abbandono. Isabella Santacroce costruisce un universo narrativo estremo ma coinvolgente, in cui la sofferenza, la solitudine e il desiderio di essere amati diventano materia letteraria.
Cosa ci è piaciuto di più?
La forza della voce narrante. Angelica non racconta semplicemente la propria storia: trascina il lettore dentro il suo mondo fatto di ferite, illusioni e desideri impossibili. Colpisce anche il contrasto tra la crudezza delle situazioni raccontate e la ricercatezza dello stile, che spesso assume un ritmo poetico. La Santacroce riesce a rendere affascinanti anche gli aspetti più disturbanti della vicenda, creando un'atmosfera cupa e magnetica.
C’è qualcosa che non abbiamo gradito?
Lo stile frammentato, percussivo e volutamente disturbante è probabilmente l'aspetto più divisivo di Revolver. L'eccesso di dolore, rabbia e disperazione può risultare soffocante, ma è anche ciò che rende il romanzo così potente, capace di trasmettere il disagio dei personaggi con straordinaria intensità.
Frase da sottolineare:
“Ho la violenza di chi sa pensarsi. Perché questa vita è un revolver che ti devasta la faccia. Perché non è giusto. Perché non riesco a odiare. Odiarmi. Odiare chi mi ha fatto del male. E poi è così complicato capire. Capirsi. La confusione. I suoi limiti. Le rimozioni. Le esaltazioni. Il confondere. L'illudersi. Perdersi. Arrendersi. Reagire. Esserci. Comprendere. Analizzare. Vivere veramente. Illuminami. Illustrami le delizie dell'esistenza. Le gioie multiple. Le sorprese piacevoli. I trucchi. Gli stratagemmi. La bellezza di questo passaggio. Le sue stagioni. Addentrarsi in età sconosciute. Accettarsi. Comprendersi. Raccogliere i frutti. Sedere su una panchina. Aspettare la morte. Innamorarsi e poi smettere. Guardarsi allo specchio. Lentamente non riconoscersi.”
Proposta di lettura che arriva da Manuela Costantini.
Curiosità: Revolver è stato pubblicato da Mondadori nel gennaio 2004, entrando nella fase più matura della produzione di Isabella Santacroce, dopo Fluo, Destroy, Luminal e Lovers. Pochi sanno che Isabella Santacroce non è solo una romanziera: ha scritto anche testi per Gianna Nannini e ha sempre concepito la scrittura come una forma d'arte totale, capace di fondere letteratura, musica e immaginario visivo..
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Condividiamo di seguito il link per guardare l'intervista alla presidente di Quid, Rita Chiappini, andata in onda su SuperJ canale 16 del digitale terrestre Abruzzo Molise e sui canali Facebook e YouTube dell'emittente televisiva.


