Sarà Raffaella R. Ferré, con il suo ultimo romanzo La meccanica delle ragazze, pubblicato da Colonnese Editore, la protagonista del prossimo appuntamento con l'Aperitivo Letterario di Quid, in programma venerdì 23 ottobre 2026 alle ore 19.00 al Caffè del Corso di Giulianova (Via Nazario Sauro, 140).
LA STIVA E L'ABISSO di Michele Mari


Perché lo consigliamo?
Perché è un romanzo unico, che mescola avventura, letteratura e riflessione sul linguaggio in modo sorprendente. Non è una lettura “facile”, ma proprio per questo è coinvolgente: Mari costruisce un mondo narrativo denso, pieno di richiami e stratificazioni, che premia chi ha voglia di lasciarsi trasportare e di mettersi un po’ in gioco come lettore.
Cosa ci è piaciuto di più?
Sicuramente la scrittura. Michele Mari ha uno stile potentissimo, ricco, quasi barocco, capace di creare atmosfere molto forti. Il modo in cui gioca con la lingua, con i registri e con la tradizione letteraria è affascinante. Inoltre, colpisce molto l’ambientazione: questa dimensione marina, chiusa e inquietante, diventa quasi simbolica, come se la nave fosse un mondo a parte, sospeso tra realtà e immaginazione.
C’è qualcosa che non abbiamo gradito?
In realtà no, o meglio: la scrittura è sicuramente complessa e non sempre immediata, ma è proprio questa densità stilistica a dare forza al libro: invece di semplificare, Mari sceglie di portarti nel suo linguaggio fino in fondo, trasformando la difficoltà in un elemento di fascino e profondità.
Frase da sottolineare:
“- No no, continua, voglio sapere del tuffo.
- Oh, il tuffo...
- Cosa c'è? Perché piangi?
- Tu non sai cos'è quel tuffo...
- Dev'essere tremendo, sì.
- Non hai capito. E' che in quel tuffo rivivi tutta la tua vita, non hai ancora toccato l'acqua e ce l'hai lì tutt'intera, la tua vita, e allora anche se muori è quello il momento in cui sei più vivo, ti rivedi piccino e già questo è abbastanza commovente, sono io quello? sì sono io, ma il massimo della commozione è quando ti appare la sua ignoranza, del bambino voglio dire, lo vedi e capisci che non sa cosa gli capiterà da grande, magari fa dei sogni ma è chiaro che sono tutti sbagliati, tu però lo sai, come sono andate effettivamente le cose, e questo confronto tra l'immaginazione del bambino e la memoria dell'adulto è tremendo, tremendo...”
Proposta di lettura che arriva da Manuela Costantini.
Curiosità: È considerato uno dei romanzi più originali di Mari e potrebbe essere definito "metaletterario. Pubblicato nel 1992, è spesso indicato come uno dei testi in cui emerge con più forza la sua passione per la letteratura fantastica, il gioco intertestuale e la sperimentazione stilistica.
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