Sarà Raffaella R. Ferré, con il suo ultimo romanzo La meccanica delle ragazze, pubblicato da Colonnese Editore, la protagonista del prossimo appuntamento con l'Aperitivo Letterario di Quid, in programma venerdì 23 ottobre 2026 alle ore 19.00 al Caffè del Corso di Giulianova (Via Nazario Sauro, 140).
MINOTAURO di Friedrich Dürrenmatt


Perché lo consigliamo?
Perché è una riscrittura intensa e originale del mito classico, in cui la figura leggendaria del Minotauro viene ribaltata: non più mostro feroce, ma creatura sensibile, malinconica e sola, intrappolata non solo nel labirinto, ma nel suo stesso essere. Perché il protagonista “altro” e l’ambientazione specchiata del labirinto offrono una meditazione sul sé che va oltre la semplice rivisitazione del mito, rendendo il testo rilevante anche per chi ama riflessioni filosofiche e postmoderne.
Cosa ci è piaciuto di più?
La scelta di raccontare tutto dall'interno: non vediamo il Minotauro, lo abitiamo. Dürrenmatt gli dà una percezione del mondo fatta di specchi, riflessi, movimenti — un labirinto che è anche sensoriale, non solo fisico. Il momento in cui il Minotauro scopre la propria immagine riflessa è tra le pagine più potenti: c'è meraviglia, poi sgomento, poi una solitudine ancora più grande.
E la scelta narrativa di mettere in primo piano le percezioni interiori del Minotauro trasforma il mito in una specie di monologo esistenziale, capace di evocare la condizione umana nella sua tragicità e contraddittorietà
C’è qualcosa che non abbiamo gradito?
Il ritmo è volutamente lento, quasi sospeso, e chi si aspetta una trama con colpi di scena potrebbe sentirsi disorientato. Non è un difetto del testo — è una scelta consapevole — ma vale la pena avvertire: questo è un libro da leggere senza fretta, lasciando che le immagini si depositino. Non è per tutti i momenti e non è per tutti i lettori.
Frase da sottolineare:
«Avvertì che non esistevano tanti minotauri, ma un minotauro solo, che esisteva un solo essere quale egli era, non un altro prima né un altro dopo di lui, che egli era l’unico, l’escluso e rinchiuso insieme, che il labirinto c’era per causa sua, e questo solo perché era stato messo al mondo, perché l’esistenza d’uno come lui non era consentita dal confine posto fra animale e uomo e fra uomo e dei, affinché il mondo conservi il suo ordine e non divenga labirinto per ricadere nel caos da cui era scaturito. »
Proposta di lettura che arriva da Manuela Costantini.
Curiosità: Il Minotauro di Friedrich Dürrenmatt è stato pubblicato nel 1985. Fa parte della produzione tarda dell’autore, quando la sua visione era ormai fortemente segnata da pessimismo, ironia tragica e riflessione sul caso e sull’identità.
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