Perché lo consigliamo?
Perché è un libro che riesce a trasformare l’inquietudine umana in letteratura pura. Non offre risposte né consolazioni, ma accompagna il lettore dentro i propri pensieri più nascosti, con una lucidità poetica e filosofica sorprendentemente moderna..
Cosa ci è piaciuto di più?
La profondità dello sguardo interiore. Pessoa riesce a rendere universali la solitudine, il senso di estraneità e il continuo conflitto tra realtà e immaginazione. Ogni frammento sembra una confessione intima e, allo stesso tempo, una riflessione sull’esistenza di tutti.
C’è qualcosa che non abbiamo gradito?
La struttura frammentaria e l’assenza di una vera trama possono rendere la lettura impegnativa e talvolta dispersiva. Ma è anche ciò che rende questo libro così unico ed è difficile non riconoscergli una straordinaria grandezza letteraria.
Frase da sottolineare:
“Riempio lentamente, con tratti stanchi di un lapis spuntato (che non ho il sentimentalismo di temperare) il foglio di carta bianco nel quale sono avvolti i panini che mi hanno fornito al caffè – perché non avevo bisogno di un foglio migliore, me ne bastava uno purché fosse bianco."
Proposta di lettura che arriva da Manuela Costantini.
Curiosità: Il libro dell’inquietudine è un libro incompiuto e pubblicato dopo la morte di Pessoa. Fernando Pessoa lavorò al libro per oltre vent’anni senza mai completarlo davvero. Alla sua morte, nel 1935, lasciò migliaia di fogli sparsi dentro un celebre baule pieno di manoscritti. Il libro dell’inquietudine venne ricostruito e pubblicato solo molti anni dopo