Perché lo consigliamo?
Consigliamo Ha assenze la notte perché è un romanzo che attraversa il dolore, la colpa e il destino senza mai cadere nella semplificazione. Sandro Galantini prende le vite di due uomini segnati da un attentato e costruisce un confronto umano e psicologico che si sviluppa per quasi vent'anni. Non è solo una storia di vittima e carnefice: è una riflessione sulle ferite che il tempo non riesce davvero a chiudere, sui vuoti interiori e sulle possibilità — forse impossibili — di redenzione. Lo consigliamo perché riesce a essere intenso e inquieto senza perdere profondità emotiva..
Cosa ci è piaciuto di più?
Il modo in cui Galantini costruisce i due protagonisti, ponendoli sullo stesso piano narrativo e inserendoli nei paragrafi quasi fossero in un dialogo costante. Rocco e Carlo non sono figure rigide o schematiche: entrambi portano dentro fragilità, ossessioni, rabbia e senso di smarrimento. Il romanzo lavora molto sulle sfumature psicologiche e sul rapporto tra passato e presente, creando un continuo gioco di specchi tra chi subisce e chi provoca il dolore. La scrittura di Sandro Galantini è sempre ricca, elaborata in tutti i suoi scritti, ma qui cambia la trama e si adatta a ciò che vuole raccontare. Diventa fluida, capace di mantenere tensione emotiva senza rinunciare alla riflessione.
C’è qualcosa che non abbiamo gradito?
Assolutamente no. E' un romanzo che si fa leggere con curiosità. In alcuni passaggi la densità psicologica e la ricchezza della scrittura richiedono attenzione e una lettura lenta, ma è proprio questo modo di scrivere e questa scelta stilistica che permettono di mantenere la giusta autenticità e profondità.
Frase da sottolineare:
«Una casa in fondo. Una luce che filtra. Avrà moglie, bambini che dormono, un marito davanti alla televisione, quella casa. Tra poco ci sarà il sonno, le coperte calde. Sogneranno, si ameranno. Attenderanno con sogno la prima mattina di sole.» (Rocco Spàrano)
«Silenzio. Questo silenzio è melmoso e mi risucchia. Questo silenzio amplifica la mia paura. Non sono per niente tranquillo. Fin da quando mi sono messo in auto per arrivare qui e ho avvertito una sensazione indefinibile. Come un presagio.» (Carlo Valmandra Bolognesi)
Proposta di lettura che arriva da Maria Rosaria Vitalone, che ringrazia Alessandra Sierchio per averle regalato questo libro. È stata una scoperta bellissima conoscere anche questa sfaccettatura della scrittura di Sandro Galantini: fine poeta, attento saggista e autore capace di raccontare storie con grande sensibilità attraverso forme diverse di scrittura.
Proporre questo libro nella nostra rubrica, che cerca di dare spazio a una letteratura più appartata e meno visibile, vuole essere un omaggio alla memoria di Sandro Galantini, custodendone la voce nel nostro piccolo scrigno di libri da riscoprire.
Ha assenze la notte è edito Il viandante ed è stato pubblicato nel novembre del 2021.