Fuori Pagina

03.06.2026

Una rassegna letteraria che attraversa generi, epoche e sensibilità diverse, dal giallo storico al romanzo storico, dal noir alla narrativa contemporanea, con l'obiettivo di creare occasioni di dialogo, scoperta e partecipazione. 

Si svolgerà dal 12 giugno al 10 luglio sulla Terrazza della Biblioteca Civica "Vincenzo Bindi" a Giulianova; cinque appuntamenti che accompagneranno il pubblico attraverso mondi narrativi differenti ma accomunati dalla capacità di interrogare il presente, illuminare il passato e raccontare la complessità dell'esperienza umana.

Ogni incontro sarà l'occasione per conoscere da vicino il lavoro degli autori e delle autrici ospiti, approfondire i temi delle loro opere e condividere il piacere della lettura in un contesto informale e aperto alla comunità.

Una rassegna che vedrà protagoniste le storie, la lettura, le lettrici, i lettori, il dialogo tra chi le storie le scrive e chi le legge. Appuntamento che è Patrocinato dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Giulianova e che fa parte degli eventi del Patto della Lettura della Città.  

La rassegna avrà inizio venerdì 12 giugno alle ore 21.00  e il nostro primo ospite è Marcello Camplese con il suo ultimo libro dal titolo Uomini Inutili, pubblicato da Costa Edizioni.

La notte del 1° settembre 1904, sul piroscafo Lloyd Triestino diretto a Corfù, viene scoperto il corpo di un uomo assassinato. L'indagine coinvolge Francesco, medico forense, e si sviluppa attorno a un enigma apparentemente insolubile: la vittima non possiede documenti e la sua identità può essere ricostruita soltanto attraverso i tatuaggi presenti sul corpo. Sullo sfondo si muove l'Europa della Belle Époque, un mondo elegante e fiducioso nel progresso ma già attraversato da tensioni politiche profonde. Il declino dell'Impero Ottomano, le instabilità balcaniche e le rivalità internazionali fanno da cornice a una vicenda che intreccia storia e finzione. Accanto ai protagonisti Francesco, Vittoria e Pietro emerge la figura enigmatica di Marika, giovane donna serba destinata a diventare uno dei personaggi chiave del romanzo. Il risultato è un giallo storico che unisce mistero, ricostruzione d'epoca e riflessione sui cambiamenti che porteranno l'Europa verso il Novecento delle guerre.  

Scrittore e manager abruzzese, Marcello Camplese intreccia nei suoi romanzi ricerca storica, attenzione al territorio e costruzione narrativa. Uomini inutili, pubblicato nel 2025 dalla Costa Edizioni, può essere inteso l'ultimo libro di una trilogia insieme a Oltre la speranza (Artemia Nova Editrice, 2021) e Alfa e Omega (Artemia Nova Editrice, 2022).

A dialogare con l'autore ci saranno Maria Rosaria Vitalone, vice presidente di Quid e Marco Di Nicola, esperto di comunicazione e digital marketing.

Giovedì 18 giugno alle ore 21,00 sarà con noi Ornella Albanese che ci racconterà il libro "Figlia dell'ultimo re. Beatrice di Svevia, la principessa prigioniera" pubblicato da Mondadori.

Con Figlia dell'ultimo re, Ornella Albanese riporta alla luce la vicenda di Beatrice di Svevia, figlia di Manfredi e nipote di Federico II, protagonista di una delle pagine più drammatiche del Medioevo. Dopo la sconfitta di Manfredi nella battaglia di Benevento del 1266, il regno passa nelle mani di Carlo d'Angiò e la giovane Beatrice viene privata della famiglia, della libertà e del futuro che le spettava per nascita. Ancora bambina, viene condotta in prigionia e costretta a trascorrere gran parte della propria giovinezza lontana dal mondo e dagli affetti.

Attraverso una rigorosa ricostruzione storica e una narrazione intensa, il romanzo segue il percorso umano della protagonista, dagli anni della reclusione fino alla conquista della libertà, raccontando il coraggio di una donna che non rinuncia alla propria identità nonostante le avversità. Figlia dell'ultimo re è una storia di resistenza, memoria e riscatto che restituisce voce a una figura femminile spesso trascurata dalla storia ufficiale, trasformandola nella protagonista di un affascinante romanzo storico.

Ornella Albanese, nata a Giulianova, è una delle più autorevoli autrici italiane di narrativa storica. Da anni si dedica alla riscoperta di figure femminili e vicende poco conosciute del passato, unendo rigore nella ricerca storica e capacità narrativa. I suoi romanzi hanno conquistato un vasto pubblico di lettori grazie alla cura nella ricostruzione delle epoche e all'attenzione per la dimensione umana dei personaggi.

In dialogo con l'autrice ci sarà il Dott. Sirio Maria Pomante, Direttore del Polo Museale Civico di Giulianova. 

Il terzo appuntamento sarà venerdì 26 giugno alle ore 21.15 e torna a trovarci François Morlupi con il quale parleremo del suo ultimo libro Il cielo degli invisibili, pubblicato da Feltrinelli.

Otello De Bartolo gestisce a Roma un insolito chiosco chiamato Panini parlanti: un vecchio autobus trasformato in punto di ristoro e cultura, dove ogni panino porta il nome di un grande classico della letteratura. Quando Joseph Koné, giovane medico e cliente abituale del chiosco, scompare improvvisamente nel nulla, Otello decide di indagare. A complicare il mistero si aggiungono alcune morti sospette che coinvolgono persone senza fissa dimora della zona.

Affiancato da un gruppo di improbabili investigatori – tra cui la giovane Alice, la Marchesa Margherita e il clochard Giuseppe – Otello si addentra in una Roma notturna e poco conosciuta, fatta di solitudini, solidarietà e vite che troppo spesso passano inosservate. Tra noir, commedia umana e critica sociale, Morlupi costruisce una storia coinvolgente che invita a guardare oltre le apparenze e a riconoscere il valore di chi vive ai margini. Un romanzo che intreccia mistero e umanità, dando voce a coloro che la società preferisce non vedere.

François Morlupi, autore italo-francese nato a Roma nel 1983, è una delle voci più apprezzate del noir italiano contemporaneo. Dopo il successo della serie dei Cinque di Monteverde, che gli è valsa numerosi riconoscimenti, ha consolidato il proprio percorso narrativo attraverso questo romanzo capace di unire suspense, attenzione sociale e una profonda umanità. Nelle sue opere la città di Roma diventa spesso un personaggio vivo, attraversato da contraddizioni, fragilità e storie ai margini.

A interloquire con il nostro ospite ci sarà Manuela Costantini, scrittrice e membro del direttivo di Quid.

Venerdi' 3 luglio alle ore 21.00 ospiteremo la scrittrice Giorgia Tribuiani con il suo ultimo romanzo dal titolo Pezzi, pubblicato da Il Saggiatore.

In un piccolo e isolato villaggio chiamato G., una mattina d'inverno diciassette merli si posano sulle scale della chiesa portando con sé un inquietante pacchetto. All'interno ci sono le falangi di un dito umano e le regole di un misterioso gioco al quale tutti gli abitanti sono obbligati a partecipare. Nei giorni successivi i merli continueranno a consegnare parti di un corpo, mentre la comunità dovrà scoprire a chi appartengono. Cinque errori saranno sufficienti per condannare a morte la vittima del macabro enigma. Mentre il tempo scorre e la tensione cresce, gli abitanti del villaggio sono costretti a confrontarsi con segreti, rimpianti e verità rimaste a lungo nascoste. 

Attraverso una narrazione corale e avvolta da un'atmosfera sospesa tra favola nera, mistero e allegoria, Giorgia Tribuiani costruisce una storia che esplora le paure, le responsabilità e le fragilità di una comunità messa di fronte ai propri fantasmi.

Nata ad Alba Adriatica, Giorgia Tribuiani è scrittrice e docente di scrittura creativa. Dopo l'esordio con Guasti (2018), ha pubblicato i romanzi Blu (2021) e Padri (2022), affermandosi come una delle voci più originali della narrativa contemporanea italiana. La sua scrittura si distingue per la capacità di intrecciare elementi perturbanti, tensione narrativa e profonda attenzione alle fragilità umane. 

In dialogo con Giorgia Tribuiani ci sarà Valentina Di Ludovico, scrittrice e membro del direttivo di Quid.

L'ultimo appuntamento con Fuori Pagina sarà venerdì 10 luglio alle ore 21.00 e il protagonista sarà Gianni Solla, con il suo ultimo romanzo La memoria delle foglie, edito Einaudi.

Lorenzo attraversa un momento difficile della propria vita quando decide di tornare nel luogo che più di ogni altro custodisce i ricordi della sua infanzia: un vivaio nella periferia di Napoli. Qui incontra Renato, uomo schivo e appassionato, che dedica la propria esistenza alla cura delle piante e alla salvaguardia di specie rare e dimenticate. Tra serre, alberi e antichi saperi, Lorenzo intraprende un percorso che lo porta a confrontarsi con il proprio passato, con le ferite mai del tutto rimarginate e con la possibilità di immaginare un futuro diverso. Mentre la natura segue i suoi cicli di crescita e rigenerazione, anche il protagonista scopre che la memoria non è soltanto un luogo in cui rifugiarsi, ma una forza capace di trasformare e ricostruire.

Con una scrittura delicata e intensa, Gianni Solla racconta una storia di amicizia, cura e rinascita, in cui il rapporto tra gli esseri umani e la natura diventa metafora della capacità di resistere alle perdite e di trovare nuove radici. Un romanzo che parla di memoria, identità e seconde possibilità, ricordandoci che ogni vita, come una pianta, può sempre trovare il modo di rifiorire.

Gianni Solla vive e lavora a Napoli. Ha pubblicato diversi romanzi tra i quali con Einaudi Tempesta Madre (2021) e Il ladro di quaderni (2023). La sua è una scrittura capace di coniugare intensità emotiva, attenzione alla memoria e profondità psicologica. Le sue opere raccontano trasformazioni e percorsi di rinascita, restituendo ai lettori personaggi autentici e profondamente umani. Con i suoi romanzi ha conquistato l'attenzione della critica e di un pubblico sempre più ampio, affermandosi come una delle voci più interessanti della narrativa italiana contemporanea. 

A dialogare con l'autore ci saranno Maria Rosaria Vitalone, vice presidente di Quid e Rita Chiappini, presidente di Quid.


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