Fiammetta Palpati e La casa delle Orfane Bianche 

12.07.2024

Fiammetta Palpati è stata una grande scoperta, prima su carta e dopo con il piacere dell'incontro, di parlare con lei, di raccontare il suo libro e di abbracciarla.

Lei, con il suo romanzo d'esordio La casa delle Orfane Bianche è stata la protagonista del secondo incontro della rassegna letteraria Parole d'Autore che si svolge alla Biblioteca Civica Vincenzo Bindi di Giulianova.

Il suo romanzo, pubblicato da Laurana Editore a gennaio di questo anno è stato insignito lo scorso 31 maggio del Premio Campiello Opera Prima. Premio davvero meritato, a nostro modesto parere. E' innovativo ed originale sotto tutti i punti di vista, così come recita la motivazione: nel linguaggio, nella drammaturgia, nell'impianto e nel tema.

Fiammetta Palpati ci ha rappresentato attraverso una scena teatrale un microcosmo costituito da tre figlie - Natàlia, Lucia e Germana - che decidono di unirsi sotto lo stesso tetto per accudire le loro rispettive madri - Pina, Felicita e Adele. Tre madri che non riescono e non possono gestire da sole, ma che - si ripromettono - di poterlo fare nella nuova condizione. Un'idea strampalata, che pareva sensata, dapprincipio. E' un narratore a raccontarci quel che accade, una voce alla Bruno Pizzul o alla Paolo Poli, un uomo elegante, in smoking, fermo nel salotto della casa che accoglie queste sei donne. La voce narrante, con il suo linguaggio unico, riesce a farci vedere la stanza, i movimenti dei personaggi e delle cose, ma anche tutto quel che è fuori, nelle scale, nel giardino, nelle altre stanze, odori compresi. Ed allora il microcosmo si trasforma, si anima, si muove, si riempie di poltrone, damigiane, pulcini, di onesti vicini. E poi con l'arrivo di un nuovo personaggio che scombina ogni cosa: una suora o .. forse no!

Maria Rosaria Vitalone e Manuela Costantini hanno dialogato con l'autrice ponendo l'accento sulla scrittura e sulla capacità della Palpati di mostrare in modo diretto quel che avviene e mettendo in evidenza l'unicità di questa opera letteraria. Le letture scelte, interpretate da Rita Chiappini, hanno voluto evidenziare la forza dei dialoghi e dei movimenti sulla scena.  

Il nostro ringraziamento va a tutte le persone presenti, sia gli amici stretti della nostra associazione che a tutti quelli che ci hanno raggiunto in questo ultimo periodo. Un grande Grazie è doveroso allo Staff della Biblioteca Civica Vincenzo Bindi che ci ha supportato e che ci sopporta.

Il prossimo appuntamento è per venerdì 19 luglio, alle ore 19,15 sempre alla Biblioteca Civica Vincenzo Bindi per il terzo incontro con Parole d'Autore. Avremo con noi la scrittrice Giulia Alberico, autrice de Il segreto di Vittoria, edito Piemme, e de I libri sono timidi, edito Galaad, che dialoga con Paola Vagnozzi e Paolo Ruggeri.


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