COME UN RESPIRO INTERROTTO di Fabio Stassi

13.10.2024

Perchè lo consigliamo?

Quasi come in un diario, la storia che Stassi ci regala è quella di due ragazzi Matteo e Soledad. Storia che passa anche attraverso quella del nostro paese, attraverso gli anni della lotta politica che ha travolto un'intera generazione, attraverso gli anni del terrorismo e quelli delle comunità in cui ritrovarsi ed aiutarsi. E' la storia di quella generazione che per un momento ha la convinzione di poter riuscire a cambiare il mondo con il proprio talento, con la propria passione.

E' un romanzo intimo ed allo stesso tempo corale. Voci che raccontano e regalano volti e storie del passato, scene del presente, punti di vista diversi, un brulichio di sentimenti, una ondata di parole di altre lingue lontane, eppure conosciute. Potrebbe sembrare una raccolta di racconti, di storie diverse agganciate tra loro. Si potrebbe aprire il libro in un punto qualsiasi e leggere. La storia colpirebbe i sensi ugualmente.
 

Cosa ci è piaciuto di più?

Sono pagine tenere e poetiche, cariche di un ritmo emotivo che travolge e che porta a voler conoscere la parte successiva. In queste pagine c'è un mondo reale, vissuto, amaro, forte che si trasferisce al presente con grosso impatto, quasi disarmante.

Quel che troviamo arriva forte e chiaro come una canzone, come un pezzo che non smette di suonare e che continua a mantenere il suo ritmo nella testa e nel cuore.
 

C’è qualcosa che non abbiamo gradito?

Difficile trovare un difetto a questo libro, uno dei più belli e significativi di questo autore Forse proprio il fatto che potrebbe avere molto più spazio nel panorama letterario italiano e non.
 

Frase da sottolineare:

" un alveare pieno di lingue … un sanguemisto di parole che venivano da luoghi immaginari, Montevideo, Cartagine, l'Albania, si mischiava all'inglese storpio degli emigranti, allo spagnolo dei tanghi di Carlos Gardel, alla melodiosa inflessione portoghese. Un'Amazzonia misteriosa di suoni e nomi che definivano le tante tonalità.."


Maria Rosaria Vitalone che consiglia la lettura di questo libro, suggerisce di segnare le canzoni che si incontrano tra le pagine, perché si può creare una playlist bellissima da ascoltare sempre.


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