A Sandro Galantini

13.05.2026

Con la scomparsa di Sandro Galantini, Giulianova perde una delle sue voci più autorevoli e autentiche. Studioso, storico, giornalista, divulgatore ma soprattutto un uomo che ha scelto di dedicare la propria vita alla custodia della memoria collettiva, trasformando la storia in coscienza civile e patrimonio condiviso.

Nel suo lavoro c'erano rigore, passione e una rara capacità di restituire umanità ai fatti e ai protagonisti del passato. Le sue non sono mai semplici ricostruzioni storiche: sono ponti tra generazioni, strumenti per comprendere chi siamo e da dove veniamo. Con pazienza instancabile ha ritrovato, ricostruito e custodito documenti, vicende, testimonianze e frammenti della nostra identità, restituendoli alla comunità con rispetto e profondità.

Chi ha avuto il privilegio di conoscerlo conserverà il ricordo della sua signorilità discreta, dell'intelligenza mai ostentata, dell'ironia innata e preziosa e dell'amore sincero per la sua terra. In un tempo spesso veloce e superficiale, Sandro Galantini ha rappresentato il valore della competenza unita all'umanità e dello studio accompagnato dal garbo.

La sua opera resterà un punto di riferimento per Giulianova, per l'Abruzzo e per tutti coloro che credono che la memoria non sia soltanto conservazione del passato, ma responsabilità verso il futuro.

Per noi di Quid resterà un grande esempio di amore per la cultura, per la lettura e per il sapere. Con il suo modo di raccontare ci ha sempre affascinato e spinto a promuovere, a parlare, a fare quello che amiamo fare. Abbiamo sempre apprezzato il suo modo di sostenerci e di incoraggiarci.

Il nostro pensiero si unisce a quello della famiglia, degli amici e di quanti gli hanno voluto bene.
A lui va il nostro saluto più riconoscente e commosso.

Grazie, Sandro, per aver custodito con tanta dedizione l'anima della nostra comunità.


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